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FAVOLA MIA LIQUORE ASSENZIO BERTA

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Codice: 00001234
Disponibilità:

1

Contenuto:
0,70 lt.
Confezione:
1
Località: Italia-Piemonte
Ci sono volute quattro generazioni che hanno avuto inizio l'11 luglio 1866 con la nascita di Francesco Berta, per arrivare a creare la modernissima distilleria dei Berta di Roccanivo a Casalotto di Mombaruzzo.
Era il tempo, quello, in cui Roma ancora non era ancora capitale, in cui la Spedizione dei Mille si era appena conclusa e Vittorio Emanuele II° era il Re d’Italia.
Francesco Berta, come in tutte le famiglie contadine, lavora fin da bambino nelle vigne e in cantina, e con preveggenza e audacia, appena cresciuto si guarda attorno alla ricerca di clienti per vendere il suo prodotto.
A ventidue anni si sposa con Erminia Barbero e dalla loro unione nascono nel 1889 Giovanni e nel 1905 Michele.
Nel rispetto della tradizione contadina del tempo, che consigliava di non dividere la proprietà, Francesco decide di affidare al primogenito Giovanni il lavoro da lui intrapreso, mentre per Michele decide per una preparazione farmaceutica.
Negli anni trenta, quindi, Michele apre una farmacia a Milano, mentre Giovanni continua il lavoro del padre, che verrà continuato e accresciuto dal figlio Paolo, avuto con la moglie Paolina, che fonda nel 1947 la prima distilleria a Nizza Monferrato.
L’indirizzo che Francesco sceglie per il lavoro di suo figlio è curioso per il tempo, dato che tradizionalmente il secondo figlio veniva avviato al seminario, ma molto significativo per il futuro imprenditoriale della famiglia Berta.
La farmacia avviata da Michele costituiva un obiettivo ambizioso, anche se non era il grande negozio di oggi, rappresentava un ambiente dall’elevato prestigio, era luogo di cura, ma anche di ricerca in un campo così vasto da comprendere sia l’erboristeria sia la chimica.
Era, poi, abituale la produzione artigianale di liquori con virtù benefiche e terapeutiche, resa possibile dalla collaborazione a distanza dei due fratelli.
Giovanni gli forniva, infatti, la Barbera Chinata e l’elisir di Moscato Passito, proposti in bottiglia, ma anche a bicchiere in farmacia.

FAVOLA MIA LIQUORE ASSENZIO CASTELLO DI MONTEU ROERO BERTA

C'era una volta una valle, una valle d'oro, dai segreti custoditi, dove viveva una fata misteriosa dai profumi inebrianti.
La fata verde.
Nata da un elisir segreto a base di assenzio, amava circondarsi di oggetti di culto, un cucchiaio traforato, un pezzo di zucchero, una fontana d'acqua fredda.
Solo quando l'acqua ghiacciata sfiorava l'elisir si assisteva al miracolo della fata.
La bevanda da trasparente si intorpidiva, apparivano dei cerchi, le onde iniziavano a risalire, si formavano turbine e mulinelli ed ecco che appariva lo spirito ribelle della Fata Verde che sembrava uscire dall'acqua per prendere vita.
Audace e birichina visitava i granai, si infiltrava negli alambicchi, profumava le cucine, allietava le osterie e incantava tutti quelli che le si avvicinavano.
Un giorno, alla ricerca di nuove avventure, abbandonò la sua valle per andare nel vasto mondo.
Si fermò nella Ville Lumière dove conobbe la gloria, per arrivare poi in Piemonte.
Passò per i cafè parigini dove le donne perdevano la virtù, gli uomini la ragione, i poeti diventavano maledetti.
La fata si era trasformata in un essere malvagio.
Iniziò una vera persecuzione, una caccia alle streghe, ma la fata riuscì sempre a scappare, a nascondersi, a rifugiarsi dai suoi servi fedeli: i distillatori clandestini.
Gli anni passavano ma la fata restava inafferrabile, la si vedeva uscire la sera dalle cantine segrete, la si intravedeva all'alba, vicino a una locanda isolata, nella foresta o alla svolta di un sentiero.
La fata vagava.
Appariva e scompariva.
La fata sognava e inafferrabile si faceva vedere solo da chi meritevole, da chi la amava.
La fata ha capito la passione della famiglia Berta.
La passione per il distillato.
La passione per l'artemisia che la fa nascere, come un vortice.
Nascosta nel Castello di Monteu Roero si è mostrata, ha svelato il suo lato dolce e sinuoso.
Come una favola: la Favola Mia.
Il contenuto è di 70 cl.
La gradazione alcoolica è del 42% vol.