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COLLINE NOVARESI DOC BIANCO 2024 CA’ NOVA AZIENDA AGRICOLA GIADA CODECASA

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Codice: 00001036
Disponibilità:

3

Contenuto:
0,75 lt.
Confezione:
Bottiglia
Località: Italia-Piemonte
Una nicchia nel mondo dove i vini nascono dai depositi di materiali dell’era glaciale, dalle rocce del Supervulcano della Valsesia, dallo scontro delle placche terrestri, dal clima mediterraneo temperato dal Monte Rosa: tutto questo è lo straordinario territorio dell’Alto Piemonte.
I vini Cà Nova nascono qui, sulle colline Novaresi, nei vigneti nascosti sui terreni più vocati, da cui assorbono la mineralità che dà un’impronta inconfondibile al Nebbiolo.
L’azienda Cà Nova è nata per amore. L’amore per questo territorio scoppiato all’improvviso nel 1995 quando Vittorio e sua figlia, milanesi di nascita, scoprirono che a pochi km da casa c’era un’oasi di natura, di storia rurale e non solo, di vini che affondano le loro radici nei boccali degli antichi Romani.
Nel 1996 venne ristrutturata la cascina del 1700 che oggi ospita la cantina di vinificazione, la bottaia di invecchiamento, l’ufficio e le zone degustazione.
Lo stesso anno venne impiantata la prima vigna di 1,5 ettari intorno alla Cascina Cà Nova con uve di Nebbiolo ed Erbaluce.
Sempre a Bogogno nel 2000 rinasce dal bosco la vigna di San Quirico, un antico appezzamento di 1 ettaro, acquistato da 14 agricoltori diversi. Qui si produce il San Quirico, uno dei vini più pregiati della gamma per la sua spiccata mineralità.
Nel 2000 fu impiantato a Romagnano Sesia una vigna di circa 6 ettari che ha dato vita, fino alla vendemmia 2023, al Ghemme Docg e Ghemme Docg Riserva. Rocce di basalto porfido e altri materiali alluvionali conferiscono ai grappoli di Nebbiolo sentori minerali che si rivelano nel vino.

COLLINE NOVARESI DOC BIANCO 2024 CA’ NOVA AZIENDA AGRICOLA GIADA CODECASA


Rugiada di Cà Nova è prodotto con uva Erbaluce in purezza.
Si presenta con un classico colore giallo paglierino brillante con riflessi giallo oro e una tenue sfumatura verde pallido.
Al naso è piacevolmente fresco con ricordo di fiori bianchi e una ricca dote di frutta gialla matura su un tipico fondo di frutta secca.
In bocca è succoso e minerale prima di lasciare spazio alla classica nota ammandorlata che rivela il vitigno.