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FALANGHINA CAMPI FLEGREI DOCG COLLE IMPERATRICE 2020 CANTINE DEGLI ASTRONI

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Codice: 00000715
Disponibilità:

3

Contenuto:
0,75 lt.
Confezione:
Bottiglia
Località: Italia-Campania
Cantine Astroni nasce nel cuore dei Campi Flegrei L’azienda si erige sulle pendici esterne del cratere degli Astroni, tra Napoli e Pozzuoli, un tempo riserva di caccia Borbonica ed oggi oasi naturale WWF Italia. In questo angolo di terra unica baciata dal mare, animata dal fuoco vulcanico e abbracciata dal mito, Cantine Astroni si è impegnata nella salvaguardia, valorizzazione e promozione del grande patrimonio enoico tramandato dagli avi. Grazie ad un viscerale rapporto con la terra e al supporto delle principali innovazioni enologiche, l’azienda produce vini che sono in grado di raccontare ad ogni calice il territorio da cui hanno origine. L’attenzione è concentrata principalmente sui vitigni autoctoni pre fillosserici (a piede franco): Falanghina e Piedirosso dei Campi Flegrei. Oggi l’impegno di Cantine Astroni è sempre più indirizzato a diffondere e valorizzare il lavoro, la tradizione e la cultura dei prodotti della terra e dell’uomo. Da alcuni anni, l’azienda ha inoltre avviato un progetto di promozione del territorio attraverso l’arte, la comunicazione e l’educazione. Cantine Astroni, oggi, non è solo arte di produrre vino, ma anche cultura ed ospitalità. Percorsi didattici, visite e degustazioni guidate, eventi enogastronomici, mostre e lezioni tematiche di approfondimento sono solo alcune delle attività promosse e realizzate presso le Cantine e costituiscono parte integrante dell'offerta enoturistica e culturale.

FALANGHINA CAMPI FLEGREI DOCG COLLE IMPERATRICE 2020 CANTINE DEGLI ASTRONI

Si narra che la vite sia entrata in Italia dal porto di Cuma, antica colonia fondata nel 700 a.C. ai piedi dei Campi Flegrei.
I greci avevano l'abitudine di coltivare la vite lasciandola strisciare per terra, ma in Italia questo tipo di allevamento faceva ammuffire l'uva quindi i coloni furono costretti a cercare un'alternativa.
Fu così che i primi viticoltori capirono che sollevando la vite da terra e sollevandola su pali di legno, in latino phalangae, si evitava l'insorgere di problemi di botrite.
Da questi sostegni nacque il Vinum Album Phalanginum, progenitore della nostra Falanghina.
Il vitigno si presenta con grappoli di medie dimensioni, lunghi e compatti a forma cilindrica e alati su un lato.
I chicchi hanno dimensioni medie, a forma sferica con concentrazioni medie di pruina sulle bucce spesse con colori grigi a riflessi gialli.
È abbastanza vigoroso, con rese nella media, costanti, e vendemmie che iniziano a partire dalla terza settimana di settembre.
Vino limpido e consistente dal colore giallo paglierino con riflessi dorati e sfumature di un verde appena accennato.
Al naso intenso, fine e complesso, presenta sentori floreali e note fruttate.
Al palato è secco, caldo e morbido.
Buona la freschezza e la sapidità.
Vino equilibrato e di corpo dalla buona persistenza e intensità.