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Codice: 00002189
Categoria: Bianchi e Rosati italiani
Disponibilità:
3
Contenuto:
0,75 lt.
Confezione:
Bottiglia
Località: Italia-Piemonte
Produttore:
Conterno Fantino Monforte d'Alba CN
L’azienda agricola Conterno Fantino, fondata nel 1982 da Claudio Conterno e Guido Fantino, coltiva oggi 27 ettari di vigneto suddivisi tra i quattro vitigni, Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Chardonnay, e produce 140.000 bottiglie l’anno.
Nel tempo, ai due fondatori si sono aggiunti con ruoli diversi Alda, Fabio ed Elisa Fantino.
Presto toccherà a Noemi e Matteo Conterno.
La sostenibilità ambientale, la salvaguardia della biodiversità, il rispetto della terra e della sua memoria, sono le linee guida nella conduzione dei vigneti, coltivati interamente in agricoltura biologica (certificata da CCPB).
Al fine di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, l’ampliamento della cantina, nel 2008, è stato realizzato impiegando varie tecniche mirate sia al risparmio energetico che all’utilizzo di fonti rinnovabili quali l’impianto geotermico, l’installazione di pannelli solari e, per ultimo, la fitodepurazione delle acque reflue.
L’azienda agricola Conterno Fantino interpreta i propri vini all’insegna dell’identità innanzitutto: dall’accurata selezione manuale dei grappoli alla raccolta in cassette; dal mantenimento dei profumi dei vigneti alle fermentazioni spontanee con lieviti indigeni; dall’attento impiego dei legni per l’invecchiamento all’utilizzo minimo di solfiti fino all’affinamento in bottiglia.
E, a proposito di vino, qui troverete il Barolo Chinato del dottor Perin, farmacista in Monforte. È una bottiglia unica, basata su antiche ricette da farmacista, equilibri tra il Barolo, la china, le erbe e le droghe.
Il Barolo Chinato del dottor Perin, che viene prodotto in collaborazione con Conterno Fantino, è in perenne tensione tra il dolce e l'amaro, e lascia in bocca quei piacevoli sentori di medicinale che ti fanno pensare che, in fondo, per curarti il raffreddore potresti bere Barolo più che aspirina all'arancia.
LANGHE DOC CHARDONNAY BASTÍA 2024 CONTERNO FANTINO
Il Langhe DOC Chardonnay “Bastía” è un vino bianco di carattere prodotto nei vigneti situati nel Comune di Monforte d’Alba, in uno dei territori più vocati delle Langhe.
Chardonnay in purezza proveniente da vigneti piantati tra il 1990 e il 1998, coltivati su suoli limosi con una buona presenza di sabbia. Le vigne si sviluppano su pendii con una pendenza del 35%, a un’altitudine compresa tra 300 e 540 metri s.l.m., con esposizioni variabili a est e ovest, che garantiscono un microclima ideale per ottenere uve di qualità e buona freschezza aromatica.
L’allevamento è a Guyot, con una densità di impianto tra 5.500 e 6.000 ceppi per ettaro. La vendemmia avviene manualmente verso inizio settembre, quando l’uva ha raggiunto la maturazione ottimale. La resa media è di 55–60 quintali per ettaro, corrispondente a 37–42 ettolitri per ettaro, garanzia di concentrazione e finezza.
La vinificazione prevede la pressatura dell’uva intera, seguita da fermentazione alcolica e malolattica in rovere francese. L’affinamento prosegue sempre in legno, utilizzando botti di diverse dimensioni, per donare al vino complessità, equilibrio e capacità evolutiva. Prodotto per la prima volta nel 1993, oggi se ne imbottigliano circa 8.000–10.000 bottiglie ogni anno, in formato 750 ml e magnum (1500 ml).
Alla vista si presenta di un bel colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini in gioventù, luminoso e invitante
Al naso emergono note fruttate di mela verde, pera e agrumi, accompagnate da delicate sfumature floreali e minerali, con accenni di mandorla fresca e leggere sensazioni burrose dovute all’affinamento in legno.
All'assaggio il vino è fresco, armonico e sapido, con buona struttura e corpo elegante. L’acidità equilibrata sostiene il frutto maturo, mentre la persistenza lascia note di frutta gialla, agrumi e un tocco di mineralità finale che conferma il terroir delle Langhe.
Nel tempo, ai due fondatori si sono aggiunti con ruoli diversi Alda, Fabio ed Elisa Fantino.
Presto toccherà a Noemi e Matteo Conterno.
La sostenibilità ambientale, la salvaguardia della biodiversità, il rispetto della terra e della sua memoria, sono le linee guida nella conduzione dei vigneti, coltivati interamente in agricoltura biologica (certificata da CCPB).
Al fine di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, l’ampliamento della cantina, nel 2008, è stato realizzato impiegando varie tecniche mirate sia al risparmio energetico che all’utilizzo di fonti rinnovabili quali l’impianto geotermico, l’installazione di pannelli solari e, per ultimo, la fitodepurazione delle acque reflue.
L’azienda agricola Conterno Fantino interpreta i propri vini all’insegna dell’identità innanzitutto: dall’accurata selezione manuale dei grappoli alla raccolta in cassette; dal mantenimento dei profumi dei vigneti alle fermentazioni spontanee con lieviti indigeni; dall’attento impiego dei legni per l’invecchiamento all’utilizzo minimo di solfiti fino all’affinamento in bottiglia.
E, a proposito di vino, qui troverete il Barolo Chinato del dottor Perin, farmacista in Monforte. È una bottiglia unica, basata su antiche ricette da farmacista, equilibri tra il Barolo, la china, le erbe e le droghe.
Il Barolo Chinato del dottor Perin, che viene prodotto in collaborazione con Conterno Fantino, è in perenne tensione tra il dolce e l'amaro, e lascia in bocca quei piacevoli sentori di medicinale che ti fanno pensare che, in fondo, per curarti il raffreddore potresti bere Barolo più che aspirina all'arancia.
LANGHE DOC CHARDONNAY BASTÍA 2024 CONTERNO FANTINO
Il Langhe DOC Chardonnay “Bastía” è un vino bianco di carattere prodotto nei vigneti situati nel Comune di Monforte d’Alba, in uno dei territori più vocati delle Langhe.
Chardonnay in purezza proveniente da vigneti piantati tra il 1990 e il 1998, coltivati su suoli limosi con una buona presenza di sabbia. Le vigne si sviluppano su pendii con una pendenza del 35%, a un’altitudine compresa tra 300 e 540 metri s.l.m., con esposizioni variabili a est e ovest, che garantiscono un microclima ideale per ottenere uve di qualità e buona freschezza aromatica.
L’allevamento è a Guyot, con una densità di impianto tra 5.500 e 6.000 ceppi per ettaro. La vendemmia avviene manualmente verso inizio settembre, quando l’uva ha raggiunto la maturazione ottimale. La resa media è di 55–60 quintali per ettaro, corrispondente a 37–42 ettolitri per ettaro, garanzia di concentrazione e finezza.
La vinificazione prevede la pressatura dell’uva intera, seguita da fermentazione alcolica e malolattica in rovere francese. L’affinamento prosegue sempre in legno, utilizzando botti di diverse dimensioni, per donare al vino complessità, equilibrio e capacità evolutiva. Prodotto per la prima volta nel 1993, oggi se ne imbottigliano circa 8.000–10.000 bottiglie ogni anno, in formato 750 ml e magnum (1500 ml).
Alla vista si presenta di un bel colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini in gioventù, luminoso e invitante
Al naso emergono note fruttate di mela verde, pera e agrumi, accompagnate da delicate sfumature floreali e minerali, con accenni di mandorla fresca e leggere sensazioni burrose dovute all’affinamento in legno.
All'assaggio il vino è fresco, armonico e sapido, con buona struttura e corpo elegante. L’acidità equilibrata sostiene il frutto maturo, mentre la persistenza lascia note di frutta gialla, agrumi e un tocco di mineralità finale che conferma il terroir delle Langhe.