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Codice: 00000797
Categoria: Bianchi esteri
Disponibilità:
3
Contenuto:
0,75 lt.
Confezione:
Bottiglia
Località: Grecia-Attica
Produttore:
Domaine Papagiannakos Mesogaia Attica Grecia
Il Domaine Papagiannakos è stato fondato nel 1919 nel cuore della pianura di Mesogaia, in Attica, a soli 30 km. dall’Acropoli di Atene. Vassilis Papagiannakos, enologo di terza generazione, è nato e cresciuto a Markopoulo, circondato dalla cantina di famiglia. All’epoca la varietà Savatiano era l’unica coltivata dalla cantina, ma in seguito sono state introdotte la Malagouzia, il Cabernet Sauvignon, il Merlot e altre varietà. Vassilis possiede 10 ettari di vigneto nella regione dell’Attica e gestisce in affitto a lungo termine altri 20 ettari, con viti che hanno in media dai 50 ai 70 anni.
Il terreno superficiale, roccioso, sabbioso e argilloso, favorisce la crescita di viti a cespuglio a bassa resa; l’irrigazione è estremamente limitata. La famiglia Papagiannakos porta avanti le proprie tradizioni, proiettando al contempo l’azienda nel XXI° secolo grazie a una splendida e innovativa cantina bioclimatica. Ma non è solo questo a proiettare il Domaine nel XXI° secolo: anche la quarta generazione della famiglia Papagiannakos, Giannis e Antonia, lavora nell’azienda e porta avanti con lo stesso amore e la stessa filosofia dei propri antenati la produzione dei vini.
Nel 2007 è stata completata la loro cantina bioclimatica all’avanguardia, che consente di risparmiare energia nel processo di vinificazione ed è progettata in modo da sfruttare la forza di gravità per spostare il vino da una parte all’altra. Sono passati a bottiglie più leggere, utilizzano veicoli elettrici all’interno della tenuta e stanno adottando misure per ridurre il più possibile le emissioni di CO₂ nei prossimi anni. Il pino utilizzato per la loro Retsina proviene da molti anni dallo stesso raccoglitore di resina e proviene da foreste situate a soli 15 minuti di auto dalla tenuta.
Anche i processi di vinificazione seguono gli stessi principi. La vendemmia viene sempre effettuata a mano. I vigneti di Savatiano, molti dei quali hanno 70 anni, non vengono irrigati, nonostante le scarse precipitazioni. Il Domaine Papagiannakos si impegna a ricercare costantemente nuovi metodi olistici e sostenibili, al fine di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, ma anche di sostenere l’economia locale.
RETSINA OF MESOGIA 2025 TRADITIONAL APPELLATION DOMAINE PAPAGIANNAKOS
Il vino resinato veniva preparato già nell'antica Grecia, leggenda vuole che fu il medico Ippocrate ad inventarlo. Dal 1919, l'azienda vinicola Papagiannakos porta avanti con grande rigore e passione questa tradizione produttiva millenaria.
Prodotto con uve Savatiano coltivate nella regione di Markopoulo, in Attica. Si ritiene che questo stile tradizionale di vino greco abbia avuto origine dalla conservazione e dal trasporto del vino in vasi di terracotta sigillati con resina. La resina serviva a coprire e proteggere il vino, ma gli conferiva anche un carattere resinoso e di pino. Oggi si procede innanzitutto alla vinificazione classica del vino bianco; poi, pochi giorni dopo l’inizio della fermentazione, piccole quantità di resina di pino d’Aleppo vengono inserite in sacchetti di cotone e aggiunte alle vasche di acciaio raffreddate da 150 ettolitri. La quantità esatta di resina è un segreto di famiglia gelosamente custodito e i sacchetti vengono rimossi una volta raggiunto il livello preciso di aroma desiderato. Papagianakos si rifornisce di resina di pino da una foresta vicina alla tenuta chiamata Kouvras e collabora da molti anni con lo stesso raccoglitore di resina.
Una versione originale di retsina con fini aromi di pino e note di limone.
Colore puro, biondo, equilibrato.
Aromi intensi e complessi di pino dolce, rosmarino e timo, con un caratteristico sentore erbaceo. Al palato si avverte una maggiore presenza di pino, bilanciata da freschi sentori agrumati e da una certa corposità e consistenza conferite dal Savatiano proveniente da viti vecchie. Pulito e rinfrescante, equilibrato e fedele allo stile classico, ma senza eccessi di tannini né note medicinali.
Un vino che può soddisfare i palati più sofisticati.
Il terreno superficiale, roccioso, sabbioso e argilloso, favorisce la crescita di viti a cespuglio a bassa resa; l’irrigazione è estremamente limitata. La famiglia Papagiannakos porta avanti le proprie tradizioni, proiettando al contempo l’azienda nel XXI° secolo grazie a una splendida e innovativa cantina bioclimatica. Ma non è solo questo a proiettare il Domaine nel XXI° secolo: anche la quarta generazione della famiglia Papagiannakos, Giannis e Antonia, lavora nell’azienda e porta avanti con lo stesso amore e la stessa filosofia dei propri antenati la produzione dei vini.
Nel 2007 è stata completata la loro cantina bioclimatica all’avanguardia, che consente di risparmiare energia nel processo di vinificazione ed è progettata in modo da sfruttare la forza di gravità per spostare il vino da una parte all’altra. Sono passati a bottiglie più leggere, utilizzano veicoli elettrici all’interno della tenuta e stanno adottando misure per ridurre il più possibile le emissioni di CO₂ nei prossimi anni. Il pino utilizzato per la loro Retsina proviene da molti anni dallo stesso raccoglitore di resina e proviene da foreste situate a soli 15 minuti di auto dalla tenuta.
Anche i processi di vinificazione seguono gli stessi principi. La vendemmia viene sempre effettuata a mano. I vigneti di Savatiano, molti dei quali hanno 70 anni, non vengono irrigati, nonostante le scarse precipitazioni. Il Domaine Papagiannakos si impegna a ricercare costantemente nuovi metodi olistici e sostenibili, al fine di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, ma anche di sostenere l’economia locale.
RETSINA OF MESOGIA 2025 TRADITIONAL APPELLATION DOMAINE PAPAGIANNAKOS
Il vino resinato veniva preparato già nell'antica Grecia, leggenda vuole che fu il medico Ippocrate ad inventarlo. Dal 1919, l'azienda vinicola Papagiannakos porta avanti con grande rigore e passione questa tradizione produttiva millenaria.
Prodotto con uve Savatiano coltivate nella regione di Markopoulo, in Attica. Si ritiene che questo stile tradizionale di vino greco abbia avuto origine dalla conservazione e dal trasporto del vino in vasi di terracotta sigillati con resina. La resina serviva a coprire e proteggere il vino, ma gli conferiva anche un carattere resinoso e di pino. Oggi si procede innanzitutto alla vinificazione classica del vino bianco; poi, pochi giorni dopo l’inizio della fermentazione, piccole quantità di resina di pino d’Aleppo vengono inserite in sacchetti di cotone e aggiunte alle vasche di acciaio raffreddate da 150 ettolitri. La quantità esatta di resina è un segreto di famiglia gelosamente custodito e i sacchetti vengono rimossi una volta raggiunto il livello preciso di aroma desiderato. Papagianakos si rifornisce di resina di pino da una foresta vicina alla tenuta chiamata Kouvras e collabora da molti anni con lo stesso raccoglitore di resina.
Una versione originale di retsina con fini aromi di pino e note di limone.
Colore puro, biondo, equilibrato.
Aromi intensi e complessi di pino dolce, rosmarino e timo, con un caratteristico sentore erbaceo. Al palato si avverte una maggiore presenza di pino, bilanciata da freschi sentori agrumati e da una certa corposità e consistenza conferite dal Savatiano proveniente da viti vecchie. Pulito e rinfrescante, equilibrato e fedele allo stile classico, ma senza eccessi di tannini né note medicinali.
Un vino che può soddisfare i palati più sofisticati.