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ANTINORI SOLAIA 2003

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Codice: 00000362
Categoria: Rossi italiani
Disponibilità:

1

Contenuto:
0,75 lt.
Confezione:
Bottiglia
Località: Italia-Toscana
La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri.
In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.
Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali.
Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini di qualità.
Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”.
Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità in Italia e all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo.
Antinori fa continui esperimenti nei suoi vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve indigene ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, tipi di legno dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'invecchiamento in bottiglia.
Piero Antinori dice "Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c'era la possibilità di produrre vini di qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario."
Guardando avanti, Antinori ribadisce: "La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità dell'Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere Toscana, o, se preferite, la nostra 'toscanità'."

Solaia è un vigneto di 10 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo con roccia di alberese situato presso Santa Cristina , contiguo al vigneto Tignanello, sulla stessa proprietà nella zona di Mercatale Val di Pesa nel Chianti Classico.
Marchesi Antinori ha prodotto questo vino per la prima volta con l'annata 1978; l'uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese e sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale che vede impiegate il 75% di uve Cabernet-Sauvignon, il 20% di uve Sangiovese e il 5% di Cabernet-Franc.
Solaia viene prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato vinificato nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.
Il vino si presenta con una elevata intensità di colore, che già al primo impatto lo rende ricco e importante.
Al naso è fitto, complesso e denso di sensazioni aromatiche varietali e fruttate che comprendono note di ciliegia, amarena, frutti rossi maturi fino a sfociare in un finale di liquirizia, caffè e tostato dolce.
In bocca i tannini sono soffici e ben equilibrati.
Il vino è sapido, minerale ma morbido; sulla parte finale della degustazione richiama note dolci di cacao, vaniglia e frutti rossi e neri.
Intenso e persistente.
Mostra un inconfondibile carattere varietale e allo stesso tempo conserva una forte identità regionale.
Giova ricordare che Wine Spectator, la più autorevole rivista americana del settore, ha considerato Solaia vendemmia 1997, come il più grande vino del Mondo.
In assoluto la prima volta per un vino italiano.
L’anno successivo, questo ambito riconoscimento verrà attribuito ad un altro vino simbolo dell’enologia italiana: Ornellaia 1998, prodotto dal cugino Lodovico Antinori.

ANTINORI SOLAIA 2003

Dopo un autunno-inverno molto piovoso e caratterizzato da temperature piuttosto rigide, la primavera-estate del 2003 sarà certamente ricordata come una tra le più calde e siccitose degli ultimi anni.
Sicuramente l'andamento climatico primaverile, segnato da una assenza di precipitazioni e da temperature piuttosto miti, ha favorito un buon germogliamento di tutte le varietà, anche in leggero anticipo rispetto alla media, seguito poi da ottimali condizioni di fioritura e allegagione.
Dal mese di Giugno in avanti, e per tutta l'estate, si sono avute però condizioni decisamente insolite di temperature molto elevate e assoluta assenza di pioggia.
Questo ha determinato un anticipo nella maturazione delle bacche, che già subito dopo ferragosto, nelle varietà più precoci, presentavano livelli di zucchero molto alti, frutto di una sorta di autoconcentrazione naturale.
Si è verificato inoltre un leggero calo produttivo dovuto alla carenza idrica, soprattutto dove non era possibile il ricorso alla pratica dell'irrigazione a goccia.
L'andamento si è mantenuto così stabile anche durante il periodo della vendemmia ed ha permesso di attendere il momento migliore per la raccolta, evitando così di correre eventuali rischi di danneggiamento delle uve.
Inoltre, il differenziale termico tra giorno e notte, ha consentito alle uve di completare nel migliore dei modi i processi di maturazione, permettendo di ottenere produzioni con ottimi colori e ottima struttura.
Pepe nero, caffè, cioccolato, vaniglia, prugne e frutta sotto spirito, il Solaia 2003 è un evolversi di queste note aromatiche che si susseguono senza soluzione di continuità.
Colpisce per l'eleganza, i tannini sono ben fusi a sostegno della sensazione di dolcezza e di volume.
Non vi sono asperità per tutta la durata della degustazione e l'equilibrio è fortemente improntato sulla dolcezza dell'uva più matura.
La persistenza è impressionante, con un ritorno sulle note di liquirizia e caffè.