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DARMAGI CABERNET SAUVIGNON 1990 ANGELO GAJA

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Codice: 00000182
Categoria: Rossi italiani
Disponibilità:

1

Contenuto:
0,75 lt.
Confezione:
1
Località: Italia-Piemonte
La famiglia Gaja arrivò in Piemonte, proveniente dalla Spagna, oltre 300 anni fa.
La cantina venne fondata a Barbaresco dal bisnonno nel 1859, ma l’ispiratore di Angelo fu il padre Giovanni, geometra, orgoglioso del suo titolo, uomo legato alla sua terra, ma nel contempo profondo innovatore.
Già nel 1937, infatti, aveva creato l’etichetta Gaja, con il nome dell’azienda alto 3 cm. e con il nome del vino decisamente più piccolo; una strategia che voleva valorizzare la qualità legata al nome del produttore piuttosto che alla tipologia del vino, forse il primo esempio di marketing legato al vino.
Nel 1961, anno in cui Angelo poco, più che ventenne, ne entrò a far parte, l’azienda Gaja aveva 21 ettari vitati e produceva circa 60.000 bottiglie di ottimo vino.
Apprese dal padre, che il Barolo Gaja era già allora, di gran lunga il più caro, perché la qualità in bottiglia c’era tutta.
Giovanni raccontava al figlio Angelo “l’azienda Gaja ha 100 ettari da diciotto anni, non abbiamo mai avuto la pretesa di crescere nei numeri, produciamo sempre 300.000 bottiglie, e la nostra filosofia non ha mai previsto l’acquisto d’uve o di vino”.
Angelo fece sua quella filosofia e da allora ha perseguito l’ideale della qualità assoluta.
Grazie alla sua tenacia e al suo coraggio, ha fatto del suo Barbaresco un vino di fama e apprezzamento internazionale.
Lui per primo ha osato innovare questo vino con tecniche che vanno dall'abbattimento vertiginoso della produzione per ettaro, al controllo della temperatura di fermentazione, all'uso di lunghi tappi e all'affinamento in barrique.
Dopo uno stop durato circa trent’anni, da quando i Gaja decisero di non acquistare più le uve da conferitori, dal 1993 ha ripreso la produzione di Barolo con uve provenienti da un vigneto acquistato in Serralunga.
Oggi, il Barbaresco Gaja, deriva da 14 vigneti di proprietà situati nei comuni di Barbaresco e Treiso.
Il periodo di fermentazione oscilla da 2 a 4 settimane, poi sosta per sei mesi in barrique di rovere francese ed in seguito viene fatto riposare per 12-20 mesi in botti di rovere di Slavonia di grande capacità.
I vini Gaja hanno una grande possibilità di invecchiamento e bottiglie di oltre 30 anni sono ancora oggi in grado di esprimere sentori suadenti e morbidi di frutta matura.

DARMAGI CABERNET SAUVIGNON 1990 ANGELO GAJA

Nel 1978 Darmagi fu il primo vitigno impiantato a Cabernet Sauvignon in Piemonte dopo l'estinzione causata dall'invasione della fillossera.
Pur con carattere varietale ben marcato, Darmagi possiede una netta personalità in gran parte dovuta al suolo di Barbaresco che ne accentua una certa austerità giovanile e una grande complessità con la maturazione.
Il vino nasce dal desiderio di Angelo Gaja di cimentarsi con il Cabernet-Sauvignon in quel delle Langhe.
Il nome Darmagi deriva dall’espressione dialettale piemontese “peccato” che esclamò il padre di Angelo nel vedere estirpare le vecchie vigne di nebbiolo attigue alla loro casa, per piantarvi delle barbatelle di Cabernet.
Fu, questo gesto “scriteriato” il passaggio dal vecchio al nuovo, il transito attraverso due filosofie.
La prima, saldamente legata alla tradizionale produzione di quantità, l’altra, giovane e rivoluzionaria, che aspirava ad una produzione meno massiccia ma di altissima qualità.
Una nuova filosofia nasceva in quegli anni.
Una filosofia vincente, un modo di produrre che portò i giovani vignaioli nel Mondo ed i loro vini sulle mense più prestigiose.
In quegli anni il passato lasciò definitivamente il posto al presente.
Darmagi si presenta nel bicchiere di un rosso rubino concentratissimo, limpido, impenetrabile e consistente.
I profumi sono ampi e complessi con note di frutta matura, sensazioni balsamiche di liquerizia e spezie, tracce eteree di cuoio.
In bocca è ricco, morbido ed avvolgente; nitida sensazione di calore.