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PATRIMO 2001 MAGNUM FEUDI DI SAN GREGORIO

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Codice: 00001612
Categoria: Rossi italiani
Disponibilità:

1

Contenuto:
1,500 lt.
Confezione:
1
Località: Italia-Campania
Costituita nel 1986 dall'opera di due famiglie irpine, Feudi di San Gregorio mette le sue radici a Sorbo Serpico, nella provincia di Avellino, dedicandosi subito al recupero di alcune autentiche produzioni di pregio e all'individuazione di uno standard qualitativo rispondente alle più severe esigenze del mercato.
Al tempo del pontificato di Gregorio Magno (590-604 d.C.) le terre del Sannio e dell'Irpinia, disposte lungo l'Appia e da sempre coltivate a vigne, costituivano il fondo sannitico del Patrimonio di San Pietro.
Memoria ancora viva del Patrimonium Sancti Petri d'età gregoriana è la denominazione San Gregorio di una contrada dolcemente collinosa di Sorbo Serpico, nel cuore dell'antico Principato Ulteriore.
E' qui che i Feudi di San Gregorio hanno la loro cantina ed è di queste radici storiche che l’azienda porta il nome. I primi passi sono lenti e ponderati, tutti dedicati a costruire la realtà viticola e vinicola dell'Azienda.
Grande attenzione viene dedicata alla selezione dei terreni e all'impianto dei vigneti.
I nuovi impianti sono realizzati riproducendo i vitigni storici e facendo tesoro dei consigli dei vecchi vignaioli locali, completati dall'apporto di autorevoli tecnici e ricercatori.
Finalmente, nell'autunno del 1991, il frutto della prima vendemmia si trasforma in vino con il Nobellum.
L’anno successivo, nel 1992, vedono la luce il Fiano di Avellino ed il Greco di Tufo.
Solo due anni dopo, nel rispetto del disciplinare di produzione, viene presentato il primo Taurasi prodotto con le uve Aglianico raccolte nei vigneti impiantati nel cuore della zona tipica di produzione.
Ed è subito successo, di mercato e di critica.

PATRIMO 2001 MAGNUM FEUDI DI SAN GREGORIO

L’unica interpretazione di una varietà internazionale proposta dalla Feudi di San Gregorio ha dato origine ad un vino straordinario nato per caso da un vigneto storico scoperto nel cuore dell’Irpinia.
Un Merlot atipico ed unico che sosta per 24 mesi in barriques di rovere francese di media tostatura a cui fa seguito un ulteriore affinamento in bottiglia di dieci mesi prima di essere posto al consumo.
Il colore è rosso rubino, limpido ed impenetrabile al tempo stesso.
Prorompenti i profumi di confettura di piccoli frutti neri, spezie dolci, eucalipto, vaniglia e caffè.
I tannini sono dolci, fini e morbidi, l’equilibrio totale va verso l’armonia.
Il finale è una lunga persistenza di sensazioni di frutta, spezie e torrefazione.