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VINO SANTO TRENTINO DOC ANNO 2019 AZIENDA AGRICOLA SALVETTA

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Codice: 00002200
Disponibilità:

1

Contenuto:
0,375 lt.
Confezione:
Mezza Bottiglia
Località: Italia-Trentino
Terreno storicamente dedicato alla viticoltura biologica, quello in cui sorge il vigneto dell’Azienda Agricola Salvetta.
A voler andare indietro negli anni, si può risalire addirittura fino al Cinquecento.
Più recentemente, intorno all’inizio degli anni Trenta, gli eredi del vignaiolo Giacomo Sommadossi vendettero i terreni a Dario Salvetta, che iniziò la lunga tradizione di famiglia portata avanti dai figli Renato, Umberto, Franco e Giancarlo, fino al 2003.
La grande passione per la vigna ha portato uno dei fratelli, Giancarlo, a tornare alla campagna e alla cantina dove da vita, con rinnovato entusiasmo, ad una realtà vitivinicola biologica che affonda con orgoglio le radici nella storia del territorio e che, dalla tradizione, ha recuperato antichi usi nella coltivazione delle uve e nella loro lavorazione, reintroducendoli nella produzione del vino bianco più profondamente legato al Trentino: il Nosiola. Ancor di più con la riproposizione del Vino Santo Trentino, vino passito prodotto a Sarche già dal 1550, dove un inventario menziona “cadara vini sancti in cellario sub hospitio”, che risulta la più antica attestazione della produzione di questo vino in Valle dei laghi; nell'Ottocento documenti testimoniano che veniva esportato in tutta Europa (Parigi, Anversa, Trieste) e anche in Australia.
La lunga tradizione che accompagna l’Azienda Agricola Salvetta si respira appieno nell’atmosfera della cantina fonda, con i suoi volti a botte ed i segni di una storia antica.
Storia che risale al Cinquecento, come si può desumere dalla data 1524 incisa sul portante dell’ingresso e che procede pienamente nell’Ottocento, quando il Trentino apparteneva ancora all’Impero Austro-Ungarico. Già allora nel Maso Rauten, di proprietà dell’Azienda Agricola di Giacomo Sommadossi, viticoltore e vignaiolo emissario dei conti di Castel Toblino, si produceva un rinomato Vino Santo Puro, di cui si hanno riconoscimenti ed attestati risalenti al 1825.
Il Maso fu acquistato negli anni Trenta da Dario Salvetta, di Bolognano d’Arco; egli trasmise l’Azienda Agricola ai suoi figli, che ne continuarono l’antica storia vitivinicola fino al 2003. Oltre ai vini Rauten e Profeta, frutto di uvaggi bordolesi, l’Azienda di famiglia introdusse fra i propri prodotti di punta anche il bianco Nosiola, e proseguì con l’antica produzione del Vino Santo Puro.
Dal 2009 l’Azienda Agricola Salvetta riprende la tradizione producendo Nosiola biologico e Vino Santo e si adopera nei lavori di recupero della vecchia cantina fonda, solida testimone del duraturo e profondo legame esistente fra questa terra ed il vino.
La tradizione cui si rifà l’Azienda Agricola Salvetta è quella dei terreni lavorati “come una volta”, in cui la mano dell’uomo, accorta ed amorevole, coltivava le vigne in attesa della maturazione dei grappoli.
Quella in cui si attendeva pazientemente che il vino, lasciato riposare sulle bucce, si arricchisse di profumi ed aromi.
La volontà di recuperare questi antichi usi e sapori è accompagnata dalla consapevolezza dell’evoluzione avvenuta in materia negli ultimi anni grazie a studi nel settore e ad una sempre più condivisa attenzione per la natura. Per questo l’Azienda Agricola Salvetta si basa sul rispetto delle normative che regolano l’agricoltura biologica ed unisce la propria esperienza alle capacità di esperti enologi vignaioli che curano le fasi di maturazione in cantina.
A seguito di ciò a fine 2012 l’Azienda Agricola Salvetta, dopo tre anni di coltivazione 'in conversione' con il metodo biologico, ha ottenuto la certificazione biologica dall’Organismo di certificazione ICEA - Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale. Con la campagna viticola 2013 il vino naturale Nosiola è certificato biologico.

VINO SANTO TRENTINO DOC ANNO 2019 AZIENDA AGRICOLA SALVETTA


Prodotto da uve Nosiola biologiche lasciate appassire su arele fino alla Settimana Santa, grazie ai venti Pèler e Ora che favoriscono la Botrytis cinerea (muffa nobile). La pigiatura avviene a Pasqua; segue fermentazione spontanea e affinamento di almeno 4 anni in acciaio, vetro e breve passaggio in rovere. Non filtrato, si presenta brillante per decantazione naturale.
Colore ambrato intenso.
Profumo di frutta secca, miele, spezie.
Al palato presenta una struttura densa con note di albicocca secca, fichi e miele, bilanciate da una freschezza minerale.